martedì 25 ottobre 2016

Università del Molise, Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria, 26 ottobre


Rete Universitaria per il Giorno della Memoria
Centro interuniversitario 27 Gennaio



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Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria - Università del Molise, 26 ottobre; accedi all'evento qui; scarica la locandina qui.

Accedi alla presentazione di Paolo Coen, qui

Il Direttore del Dipartimento di Scienze Umane, Vincenzo Di Nuoscio, nella sua introduzione ricorda la storia di Piero Terracina e successivamente laurea honoris causa conferita dall'Università del Molise. Ammonisce i presenti: il problema - quello cui bisogna stare attenti - sono le idee, non le persone.



lunedì 17 ottobre 2016

Ciclo di seminari di ricerca e disseminazione della Memoria, 2016 - Report # 4



Ciclo di seminari di ricerca e disseminazione della Memoria, 2016
REPORT # 5
Firenze, Teramo, Bari, Cosenza, Macerata, Campobasso e MILANO


All'indomani del 16 ottobre è possibile fornire le prime notizie e immagini sul Ciclo di seminari di ricerca e disseminazione della Memoria organizzato dalla Rete Universitaria per il Giorno della Memoria e - per le università di Teramo e della Calabria - dal nuovo Centro Interuniversitario 27 gennaio. 

Le notizie fanno riferimento a sei università sulle dieci coinvolte: sono queste le università di Firenze*, Macerata, Teramo, Bari, della Calabria, Campobasso e Milano. A Firenze si sono registrate 250 presenze, a Macerata altrettante, a Teramo 120, a Bari 600, in Calabria 140, a Campobasso 150, a Milano 90, per un totale perciò di 1600. A guardare le firme e gli attestati dei partecipanti, sono per lo più docenti di scuole medie superiori di primo e di secondo grado (90%); si aggiungono studenti universitari (5%), giornalisti, esponenti della 'società civile' e studenti delle scuole. 

Per la composizione siamo dunque in linea con le indicazioni diramate dai responsabili del Seminario e dagli Uffici Scolastici delle rispettive regioni, come pure con lo 'storico' delle iniziative della Rete. Quanto invece ai numeri bruti, rimaniamo naturalmente in attesa dei dati complessivi, che si renderanno noti a Ciclo concluso, ovvero con i sei atenei restanti. Già adesso, in ogni modo, il Ciclo sta andando oltre i risultati ottenuti dalle quattro edizioni nazionali dei Corsi di storia e didattica della Shoah messi in piedi dalla sola Rete Universitaria, inclusi i due del 2014 e del 2015, che pure varcarono la soglia delle 1000 presenze complessive. 

Segni della forza e della costanza della domanda di conoscenza in merito alla Shoah proveniente dalla Scuola. Segni della capacità dei professori e ricercatori universitari di fornire risposte adeguate. Infine, segni del ruolo della Rete Universitaria e del Centro 27 gennaio. In breve: la capacità di leggere, interpretare e mettere positivamente a frutto, a regime, tale domanda di conoscenza, anche in virtù della collaborazione con l'Ambasciata d'Israele in Italia e degli Uffici Scolastici regionali, cui si è aggiunto quest'anno il patrocinio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Giusto rivolgere innanzitutto un ringraziamento al pubblico del Ciclo. Ovvero, semplice semplice, a ciascuna di quelle persone che hanno reso disponibili otto, preziose ore di tempo libero - senza tener conto dei tempi di spostamento - per far ritorno alle aule universitarie. Un fenomeno raro, che per questo non bisogna dare per acquisito. Un secondo grazie alle persone che si sono occupate della segreteria organizzativa, coordinando come avete letto decine e a volte centinaia di persone. Un terzo grazie ai colleghi che, sempre in un rigoroso pro bono, si sono impegnati nel disseminare idee, ricerche e progetti. 

Per le truppe corazzate di cinismo tutto questo significa poco o al limite nulla. L'Università fa l'Università. Come dire: lo Stato fa lo Stato. Ma anche qui non pare davvero corretto darlo per acquisito.



Paolo Coen

* A Firenze l'iniziativa della collega Silvia Guetta si è svolta il 22 e il 23 settembre in forma coordinata e interdipendente sotto il nome di Memoria e Didattica per la conoscenza  della Shoah e l'educazione alla pace.


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Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria - Diario fotografico
Università degli studi di Milano, 18 novembre 2016

Il seminario si è svolto nella sede dell'Università in Via Noto, 8. È stato seguito da circa novanta persone, pressoché totalmente insegnanti delle scuole medie superiori e insieme qualche studente universitario. Dopo l'introduzione di Marco Cuzzi e i saluti del Direttore di dipartimento ha preso la parola Clelia Piperno, dell'Università degli Studi di Teramo. Successivamente ha parlato Paolo Coen, sempre dell'Università di Teramo, che è tornato sul tema dell'arte della Shoah. L'ultima relazione ha visto protagonista Eyal Lerner, con una performance di lettura, musica e teatro. Quasi al termine ha raggiunto il gruppo l'insegnante e psicologa Caterina Frustagli.




Marco Cuzzi e Clelia Piperno






























Clelia Piperno
Eyal Lerner


















































Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria - Diario fotografico
Università degli Studi di Campobasso, 26 ottobre 2016 

Il seminario di Campobasso, organizzato da Lorenzo Canova, si è tenuto all'interno dell'Università del Molise. Anche grazie all'ottima comunicazione di Ateneo, il seminario è stato seguito complessivamente da 150 persone, 90 nella sessione mattutina, 60 in quella pomeridiana.




























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Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria - Diario fotografico
Università degli Studi di Macerata, 20 ottobre 2016

Monsignor Nazzareno
250 persone si riuniscono a Macerata, il 20 ottobre, la mattina nell'aula sinodale della Domus San Giuliano, il pomeriggio nel campo di Urbisaglia, abbazia di Chiaravalle di Fiastra, per ascoltare i relatori del Seminario organizzato dalla Rete Universitaria.
 

Mons. Nazzareno Marconi, Vescovo di Macerata, individua nella perdita di Memoria uno dei grandi problemi del nostro tempo. Elie Wiesel è in questo importante. La sua testimonianza, in particolare ne La notte serve in ambito cattolico a spiegare in modo semplice un libro difficilissimo, il libro di Giobbe.
 

Carlo Pongetti, portavoce del Rettore e direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Macerata, indica nella Rete Universitaria un modello per la ricerca e disseminazione della Memoria della Shoah. Un nodo del successo della Rete è l'incontro, l'abbraccio con la Scuola, anche in vista dell'orientamento universitario.

Manfredo Coen
Antonio Mastrovincenzo, presidente del Consiglio Regionale delle Marche: "la Rete Universitaria è una componente indispensabile delle nostre iniziative regionali sulla Memoria. Iniziative che sono sempre più e - credo - sempre migliori".

Ecco il turno di Manfredo Coen, presidente della Comunità Ebraica di Ancona. "È importante vedere come questi incontri siano vivi e crescano sempre più. Ringrazio per questo Clara Ferranti e Paolo Coen. Noi ebrei siamo sensibili emotivamente alla memoria della Shoah. Ma più di questo vorrei parlare della recente decisione dell'UNESCO in merito ai luoghi santi di Gerusalemme. Una decisione che cancella - o prova a farlo - un altro pezzo di storia ebraica. Ed è l'ennesimo sasso gettato contro Israele. Interviene a sostegno mons Marconi. "Per noi la verità storica è un valore. Il Muro Occidentake è per noi un valore, come insegna san Giovanni Paolo II. Noi cattolici condividiamo il valore di quel luogo. Ogni tentativo di divieto verso qualcuno è da rigettare".

Roberto Mancini, professore di Filosofia Teoretica a Unimacerata, vede in questa giornata, in questo incontro, le tracce di un impegno personale, di autentica costruzione, di insegnamento. Altro che celebrazione.

Maria Elena Paniconi, docente di lingua e letteratura araba a Unimacerata. Paniconi parla della Shoah nel romanzo israeliano. Domanda di base: come mai questa Memoria ha impiegato così tanto tempo a farsi largo nel romanzo israeliano? Paniconi parla del mito del sabra e soprattutto di Aharon Appelfeld, Oltre la disperazione. Della sua condanna del mito dell'eroismo della rivolta del Ghetto si Varsavia.
Shmuel Agnon. La generazione successiva, che tematizza l'Olocausto, è rappresentata da Lizzie Doron e David Grossmann.






Antonio Pongetti

Antonio Mastrovincenzo

Antonio Mastrovincenzo














Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria - Diario fotografico
Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", 14-15 ottobre 2016
(in preparazione)


Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria - Diario fotografico
Università degli Studi di Teramo, 13-14 ottobre 2016, Facoltà di Scienze Politiche, Aula Tesi


Da sx: Raffaella Morselli, Roberto Finzi, Ruth Dureghello, Rafael Erdreich, Rita Borioni


Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria - Diario fotografico
Università della Calabria, 14-15 ottobre 2016, aula 33 (foto di Aldo Jacobini)


Guerino D'Ignazio e Brunello Mantelli

Paolo Coen e Brunello Mantelli

Coen, D'Ignazio e Mantelli

Alessandra Carelli (sx) e Dina Milone (dx)





Brunello Mantelli e Paolo Coen



Brunello Mantelli

Brunello Mantelli

Brunello Mantelli

Guerino D'Ignazio


D'Ignazio e Mantelli



Guerino D'Ignazio

Brunello Mantelli

Paolo Coen

Mantelli e D'Ignazio

Paolo Coen e Guerino d'Ignazio


Guerino D'Ignazio e Brunello Mantelli

Paolo Coen e Guerino D'Ignazio